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GAL Oglio Po » Accordo Quadro di Sviluppo: l’Oglio Po Chiese al lavoro sui progetti di transizione ecologica e attrattività territoriale

Sbloccata la dotazione regionale per l’Area, i 40 Comuni delle province di Cremona e Mantova stanno lavorando attivamente per concretizzare le due linee di intervento.

Calvatone, 14/09/2026 – Dopo anni di attesa, l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) dell’Area Oglio Po Chiese, sta finalmente viaggiando verso la realizzazione concreta dei progetti sul territorio dopo che la delibera della Giunta regionale dello scorso giugno ha approvato il Piano di Promozione dell’AQST dell’Oglio Po Chiese propedeutico a finanziare i progetti dei Comuni tra le province di Cremona e Mantova.

Il GAL Oglio Po, che fin dall’inizio ha supportato i comuni nelle loro istanze presso Regione Lombardia, sta coordinando un fitto dialogo tra gli enti locali, che da mesi lavorano insieme per definire gli ultimi dettagli degli interventi che comporranno il programma integrato da consegnare per accedere alle risorse regionali.

L’obiettivo generale dell’Accordo è favorire l’attrattività territoriale attraverso la transizione ecologica, in risposta alla fragilità demografica e allo spopolamento che interessano l’area. Gli interventi previsti si articolano lungo due linee. La prima, dedicata alla mobilità lenta e all’attrattività, punta a potenziare il piano infrastrutturale per l’accessibilità dell’area e a rafforzare l’attrattività del territorio verso un turismo sostenibile e di prossimità. La seconda, sui servizi essenziali e la coesione territoriale, riguarda l’attivazione e la riqualificazione di spazi e servizi multifunzionali per la comunità e il potenziamento dei servizi socio-sanitari di prossimità.

L’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale Tematico è stato siglato nel 2022 grazie all’impegno e alla volontà dei Comuni dell’area che non avevano beneficiato dei fondi dedicati alle aree interne, pur presentando caratteristiche di sofferenza territoriale analoghe. Le amministrazioni locali, con il supporto del GAL Oglio Po, si erano rapidamente organizzate e avevano ottenuto da Regione Lombardia la stesura di questa intesa. L’avvio del percorso formale ha però dovuto attendere fino allo scorso marzo, con l’incontro svoltosi a Piadena Drizzona quando, alla presenza degli assessori regionali, Regione Lombardia ha annunciato la dotazione destinata all’area. Sono seguite la definizione degli organi di gestione, con la nomina del Comitato dell’Accordo e della Segreteria Tecnica, e, nel giugno 2026, l’approvazione da parte della Giunta regionale del documento di promozione. All’Accordo partecipano le Province di Cremona e Mantova, il Parco Oglio Sud, il GAL Oglio Po e il GAL Terre del Po 2.0, insieme ai Comuni aderenti.

A illustrare contenuti e prossime tappe è il Direttore del GAL Oglio Po, Giusy Botti: “Stiamo supportando attivamente i Comuni per la definizione operativa degli interventi. I progetti sono pronti e si inseriscono sulle tematiche che hanno guidato anche la stesura delle Strategie di Sviluppo Locale dei GAL, così da amplificarne la portata e l’efficacia. Ora dobbiamo definire il piano operativo che presto trasmetteremo a Regione Lombardia. Vedere il territorio unito su obiettivi e progettualità condivise è senz’altro motivo di grande soddisfazione”.

Il Presidente del GAL Oglio Po, Domenico Maschi, aggiunge: “Sono stati lunghi mesi di concertazione, ma finalmente entriamo nella fase operativa. La forza dell’Oglio Po Chiese è stata la capacità di fare squadra e di presentarsi unito davanti alla Regione, superando i campanilismi. Ringraziamo Regione Lombardia per aver riconosciuto le esigenze di quest’area e per aver destinato risorse a un percorso avviato e fortemente voluto dai Comuni per la valorizzazione e lo sviluppo del proprio territorio.”

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